L' EDUCAZIONE AL CANTO DEI GIOVANI  HARZER-ROLLER

 

Un testo di molti anni fa' riportava che il canarino roller nasce due volte: una ad opera dei genitori, l' altra per merito dell' allevatore nel corso della formazione al canto.

Quando gli allevatori delle altre varieta' raccolgono i frutti della stagione cove , l' allevatore dl roller inizia il suo vero lavoro,un lavoro assillante, duro, a volte scoraggiante, fatto anche di sottigliezze. Si tratta di aiutare, correggere , indirizzare per il meglio la formazione canora dei novelli.E' questo il compito piu' importante e critico per l' allevatore il quale non solo deve  creare i campioni attraverso indovinati accoppiamenti, ma deve dar loro la possibilita' di sviluppare convenientemente le qualita' insite nella loro gola, preservandoli dai contagi dei difetti.

Alla fine della prima  muta, intorno ai primi di settembre, i novelli vanno divisi dalle femmine e messi in volierette di media grandezza, possibilmente non troppo affollate. Qui i giovani cominciano a preparare con calma un abbozzo di canzone; in questo periodo l' alimentazione deve gradualmente cambiare, passando da quella estiva di mantenimento, a quella invernale della stagione canto, piu' ricca di ravizzone.Un pizzico di pastone all' uovo ogni tre o quattro giorni puo' aiutare i novelli a cantare.Il canto in questo periodo e' ancora un borbottio sommesso, ma ogni tanto si sente emergere qualche rullata profonda o qualche bel fischio da parte dei canarini piu' dotati.

La seconda fase e' l' ingabbio. A seconda del locale, della latitudine e del periodo di nascita dei novelli, puo' avvenire prima o dopo, ma consiglierei sempre nell' ambito del mese di ottobre. Consiste nell' isolare i maschietti in piccole gabbie di tipo tedesco tradizionalmente in faggio evaporato. Le gabbiette vengono disposte in scaffali, conviene disporre i canarini per affinita' genetiche, quindi avvicinare fratelli e fratellastri; le piccole gabbie e l'isolamento permettono ai giovani di dedicarsi con impegno e senza disturbi allo studio del canto. Il roller non e' un pappagallo, non imita il canto del vicino o del maestro, ma estrinseca solamente cio' che ha geneticamente. In effetti la presenza dei maestri, indispensabile per le altre razze da canto, e' assolutamente superflua se non dannosa. Il roller e' un canarini che tende alla perfezione del canto, trovare adulti privi di qualsiasi piccolo difetto non e' facile, ed essendo molto piu' facile imparare un' imperfezione che una buona frase, conviene lasciare i novelli da soli. Qualche buon maschio adulto si puo' eventualmente inserire in un secondo momento, quando i novelli hanno gia' parzialmente affinato il canto.

Nei primi giorni di ingabbio  i giovani vanno lasciati in piena luce , poi gradualmente si oscura la scaffale in modo da lasciare i soggetti in penombra, dando loro luce due o tre volte al giorno in modo da abituare i giovani a cantare quando vuole l' allevatore; in questo periodo i canarini vanno ascoltati piu' volte possibile, in modo da manovrare l'evoluzione canora dei novelli. I canarini che emettono qualche difetto vanno esclusi dallo scaffale, i soggetti vanno raggruppati per affinita' canore, la luce va aumentata o diminuita a seconda del canto.

Dopo un mesetto la scuola e' completata, si possono selezionare i migliori allievi che inizieranno a prepararsi per i concorsi, ma spesso una chance conviene offrirla anche ad altri novelli che magari sono piu' tardivi e possono maturare piu avanti.

 

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